digital marketer

Imparare. Crescere. Avere il Tempo di Vivere.

Il mondo sta cambiando rapidamente e con esso la concezione di lavoro tradizionale. Nella società frenetica di oggi stiamo perdendo il nostro bene più prezioso che nessuna cifra può comprare: il TEMPO. Iscriviti GRATIS e scopri come il mondo del Digital Marketing può davvero cambiare la tua vita, attraverso e-book gratuiti, materiale PDF e contenuti esclusivi riservati alla community di Viaggio Digitale.

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INTRODUZIONE

Che lavoro è quello del Digital Marketer?
Perché la società rifiuta di comprendere le opportunità offerte dal Mondo del Web?
In questo articolo ti racconto come le possibilità di crescita uniche offerte dall’imprenditoria digitale siano ancora un tabù nella mente delle persone.
Imparare. Crescere. Vivere.
Questo è cosa può dare un percorso professionale nel Business del terzo millennio.
Sali a bordo.
Si parte!

Quante volte ti è capitato di sentire queste parole.

   “ Che lavoro fai? ”.

    Il Digital Marketer. L’imprenditore digitale.

   “ Ah quindi sei uno di quelli che truffano le persone in internet. “

    No no. Mi occupo di web mark……………

   “ Ah ok. Allora sei uno di quelli che sta tutto il giorno su Facebook. “

Più o meno funziona cosi. Vero? 🙂

Si, lo so. E’ capitato molte volte anche a me.

La stragrande maggioranza delle persone nella società odierna è ancora allergica al cambiamento professionale portato dalla crescita esponenziale del mercato del web e dalle necessità ad esso connesse.

Molti credono ancora che occuparsi di Digital Marketing sia ‘poco serio’ o comunque non rappresenti una vera occupazione.

Ma come biasimarli.

Le cose che non si possono inquadrare e catalogare con chiarezza creano sempre preoccupazione e diffidenza.

Anch’io fino a poco tempo fa vivevo in quella che mi piace chiamare ‘bolla di protezione’.

Ero apparentemente felice di stare lì dentro.

Ci si sente cosi al sicuro e lontani dai pericoli del ‘mondo crudele’ che c’è lì fuori.

Ma come la bolla protegge (più o meno), allo stesso tempo blocca la crescita di chi ci rimane rinchiuso.

liberarsi dalle catene

Non senti il bisogno di uscirne? 🙂

Tutte le persone appartenenti alla mia generazione (io sono un classe 1986) fino ad arrivare ai nati al termine degli anni novanta, chi più chi meno, ha fatto un’esperienza di ‘lavoro tradizionale’.

Un buon numero di queste persone sa quindi cosa vuol dire lavorare 10 ore al giorno, in qualsiasi tipo di condizione ambientale e psicofisica.

Io ad esempio ho lavorato per 18 anni in diversi ambienti tradizionali, dal pittore edile all’operaio di impianti a fune, dal cameriere all’operaio in fabbrica, tanto per citarne alcuni.

Tutte esperienze che sicuramente mi hanno insegnato a diventare uomo, ma che non ho mai scelto per passione quanto piuttosto per necessità.

Aperta parentesi.

Qui non si mette in discussione il mondo del lavoro tradizionale, ma piuttosto le credenze che la società impone riguardo ad esso.

Chiusa parentesi.

Siamo stati cresciuti in una società che ci ha preparato fin dall’infanzia alla scoperta del lavoro definito appunto ‘tradizionale’.

Durante il periodo delle scuole secondarie, mi ricordo, già si parlava con convinzione di quale sarebbe stato il lavoro della vita: chi voleva fare l’idraulico, chi il muratore, chi il dottore e chi voleva diventare ingegnere aerospaziale.

Allo stesso tempo, in molte situazioni, ci hanno pensato i nostri genitori a spianarci la strada nella loro stessa occupazione.

Cosa vuoi di più? Farai lo stesso lavoro del Papà o della Mamma, non serve nemmeno che tu perda tempo ed energie nel cercare una strada diversa.

E’  assolutamente normale.

Quale genitore non vorrebbe ‘agevolare’ e incanalare verso ‘lidi sicuri’ il futuro dei propri figli?

Noi stessi fin da piccoli ci ritroviamo con una sorta di targhetta che ci auto affiggiamo per sentirci parte di qualcosa.

La società moderna insiste nel creare infatti una suddivisione occupazionale in settori ben definiti e tutti noi ci ritroviamo a sceglierne uno per essere a tutti gli effetti parte di essa.

Farò il pilota di elicotteri, sarò un eroe dei cieli.

Questa era la mia visione del Federico adulto.

Poi, ecco che un giorno arrivi nel mondo dei ‘grandi’.

E qui ci pensa chi è già stato indottrinato a ridimensionare le tue ambizioni.

Presto ti ritrovi con un’ennesima targhetta stampata in fronte distratto dai mille consigli di persone che non ti conoscono ma che sembrano sapere quale sia il tuo destino; la cosa giusta per te.

“ Sei portato per lo studio, fai l’università. ”

“ No, i libri non fanno per te. Vai a lavorare. “

In tutta questa confusione, la mente ambiziosa e sognatrice dell’adolescente inizia a essere rielaborata e riprogrammata a piacere in base al momento storico nel quale si vive e alle necessità del mercato in quel determinato momento.

La possibilità di scegliere il nostro futuro professionale è a mio parere a tutti gli effetti un’illusione.

Nel 99% dei casi infatti, scelgono gli altri al posto nostro.

Non sei d’accordo?

Per questo ho deciso di provare a dare una svolta cambiando questo sistema di false credenze pre impostato in me stesso.

Ho scelto un percorso non convenzionale, quello del Digital Marketing.

Una professione, una passione che non pone limiti spazio temporali, di crescita e si, anche di guadagno.

Ora faccio il Digital Marketer.

O almeno ci sto provando 🙂

Come avrai capito la maggior difficoltà per chi affronta questo tipo di percorso, soprattutto all’inizio, è il dover fare i conti con il giudizio delle persone che vedono un individuo picchiettare tasti di un Pc senza capirne la reale utilità.

Ed è a questo proposito che voglio raccontarti una storia.

Un fatto curioso che mi è capitato e che mi ha fatto riflettere.

Tutte le mattine, impegni permettendo, seguo una mia personale morning routine.

Mi sveglio. Faccio dei semplici esercizi fisici in casa e mi preparo ad uscire per la mia consueta corsetta mattutina.

10 minuti di corsa e 3 minuti di camminata veloce.

Questo è il mio programma di allenamento, che ripeto per circa un’oretta.

Durante il mio solito giro, mi capita di incontrare più o meno le stesse persone.

Una di queste è una simpatica signora di mezza età che incontro regolarmente mentre svolge le pulizie di rito dell’entrata di casa propria.

Una, due, tre, dieci, cento volte buongiorno, sempre nello stesso luogo, ogni santa mattina.

Finché un pomeriggio mi è capitato di incontrare la stessa signora in un contesto completamente differente, tra gli scaffali di un piccolo negozio di alimentari della zona (abito in Trentino).

Dopo il classico scambio di convenevoli, una cosa in particolare incuriosiva la signora.

Ed è li che mi ha rivolto una strana domanda.

“ Come mai ti sei già stufato di correre la mattina? ”

Al che, meravigliato, le ho fatto notare come anche quella stessa mattina ci fossimo incontrati durante il mio allenamento giornaliero.

“ Si! Ma questa mattina ti ho visto camminare, non correre. “

Effettivamente quella mattina davanti all’entrata di casa sua ci sono passato camminando.

Ma non perché avevo smesso di allenarmi con la corsa.

Semplicemente quella mattina mi sentivo particolarmente in forma, al punto di fare molta più strada nei primi 10 minuti di corsa di quella che facevo solitamente.

Questo mi ha portato a fare i successivi 3 minuti di camminata veloce in un punto più avanzato del mio percorso classico, passando davanti alla casa della signora in una fase di allenamento diversa da quella dei giorni precedenti.

Attenzione.

In tutto ciò non ho cambiato NULLA del mio allenamento giornaliero.

Sono semplicemente MIGLIORATE LE MIE PRESTAZIONI atletiche in quel determinato giorno.

Ti è chiaro il perché ti ho raccontato questa breve storia?

Le persone non capiscono sempre cosa facciamo e il perché lo facciamo.

Un giorno ci vedono fare una cosa, il giorno dopo un’altra.

Da esterni non possono vedere lo sviluppo e la nostra crescita in quello che facciamo.

Un giorno ci vedono fare un lavoro prettamente tradizionale e apprezzano, indipendentemente da quale sia il lavoro.

Il giorno dopo ci vedono fare qualcosa di diverso e che magari ai loro occhi può sembrare una battuta di arresto nel nostro percorso professionale, e si chiedono cosa sia successo di tanto triste e grave nelle nostre vite da farci rimanere a casa davanti al Pc.

“ Perché non vai a lavorare invece di stare tutto il giorno a casa sul Computer? “.

Un classico 🙂

Non percepiscono il cambiamento. Non lo possono vedere.

La società, soprattutto in piccole realtà come quella in cui vivo, non accetta che una persona possa avere tempo da dedicare a se stesso e alle proprie passioni senza per forza dover aspettare il week end.

Puoi immaginare di passare un lunedì mattina nello stesso modo in cui passeresti una domenica mattina?

Non ti è facile immaginarlo, vero? 🙂

Attenzione!

Questo non vuol dire essere migliori o peggiori di chi non la pensa allo stesso modo, ma semplicemente significa essere consapevoli che fuori dal cerchio esiste un mondo di opportunità che possono essere colte da chiunque e che possono realmente cambiare la vita delle persone.

Non si parla solo della situazione economica.

ASSOLUTAMENTE NO.

Ma di un bene molto più prezioso e che non si può comprare con il denaro.

Il TEMPO.

Non serve a nulla lamentarsi della propria Vita se non si prova mai a cambiarla.

Sei d’accordo?

Torniamo un’attimo indietro. Pensaci.

Agli occhi esterni della signora l’evidenza era quella che io avessi abbandonato la corsa mentre in realtà mi stavo allenando ancora più duramente del solito.

Nella Vita di tutti i giorni capitano episodi simili alla storia della signora che osservava incuriosita la mia corsetta giornaliera.

Le persone ci vedono cambiare, fare scelte di Vita non ordinarie, buttarci oltre verso ‘ l’ignoto ’.

E l’ignoto spaventa. Mette in discussione la ’zona di comfort’.

Per questo motivo (per la maggior parte delle persone) rimarremo dei pazzi incompresi che vedono nel Digital Marketing un’opportunità professionale concreta e reale, in grado di garantire una LIBERTA’ che nessun’altra occupazione può dare.

Io da grande voglio avere più tempo per vivere la Vita a modo mio.

Io da grande voglio fare il Digital Marketer.

E tu?

Dimmelo nei commenti 😉

Un abbraccio,

Federico.

P.S. se l’articolo ti è piaciuto lasciami un like qui sotto 👍🏻. Se vuoi chiedermi qualcosa o vuoi dire la tua riguardo all’articolo lasciami un commento in fondo alla pagina. Per te è un semplice gesto, per me un grande motivo di soddisfazione 🙂

federico redolfi

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